TESTIMONIANZE:

DAL 1997 I RAGAZZI CI MOSTRANO IL FUTURO

Ci sono centinaia e centinaia di storie che possiamo raccontare sui nostri ragazzi. Arrivati arrabbiati, svogliati, urticanti, arrivati convinti di essere tonti, difettosi, di non poter cambiare un cattivo carattere, arrivati feriti,  questi ragazzi hanno lavorato, hanno scoperto, hanno fatto emergere le loro risorse, le loro potenzialità inespresse, quello che noi chiamiamo il loro lato divino.

Tra il Divino e Il ferito

Arrivato dopo problemi in seconda superiore, Elia doveva studiare per alcuni esami integrativi ma era oppositivo, litigioso, smarrito, aggrappato ad atteggiamenti ribelli eclatanti. La sua mente è visuospaziale con un ottimo aggancio al verbale: è spesso disorientato ma usa le parole come affascinanti oggetti. A Liberamente ha scoperto come connettere due sue qualità opposte ma molto presenti e che si annullavano a vicenda: la logica e l’intuito.

Inutile dire che gli esami sono passati alla grande e il rendimento scolastico è decisamente migliorato, con i genitori, rassicurati, ha trovato un nuovo equilibrio e ora, utilizzando logica ed intuito insieme, Elia scrive, in metrica perfetta, poesie che

esprimono una creatività delicatissima e tagliente insieme. Ogni parola gioca con le altre formando una mappa sonora che pian piano unisce i puntini di un disegno chiarissimo e a volte crudele, ma sempre perfetto. Con le sue poesie è stata creato un libretto/poster, una piccola opera che è una raccolta del suo disagio e della sua rinascita insieme, è un ritratto inclemente dell’isolamento che l’incomprensione adulta può produrre in una mente creativa per struttura. Si intitola “Tra il divino e il ferito” come un verso di una delle sue poesie straordinarie.

 

Fabo blogger a dieci anni

Fabo è un bambino di origine etiope di 9 anni che arriva a Liberamente accompagnato dai genitori adottivi e da una cappa di disperazione e senso di impotenza che avvolgeva tutta la famiglia.

Adottato da piccolo, era sicuramente molto amato ma, ciononostante, era anche tanto arrabbiato, spaventato e confuso. E solo: allontanato dalla scuola all’ inizio della terza elementare perché diventato ingestibile in classe, violento e pericoloso per sé e per gli altri.

La sensibilità di Fabo ci sorprende fin dalla risposta che ci dà alla consueta domanda che rivolgiamo ai ragazzi:“Cosa vorresti che facessimo per te, Fabo?” “Voi potete rendere questo mondo più giusto? Io vorrei questo!”

Domanda difficile, ma a Fabo deve essere piaciuta la  risposta tanto che ha cominciato a raccontarsi. Nel suo modo un po’ confuso,  è riuscito a dire di sé, delle sue paure, della sua confusione in testa, delle infinite immagini e sensazioni che lo pervadevano in modo incontrollato di giorno e di notte. Ci ha aperto la sua “mente che stava scoppiando” e con essa il suo cuore in mille pezzi.

Piano, piano, sentendosi al sicuro, si è dato l’opportunità di guardare il buco dove abitava il suo mostro nero, ha potuto organizzare pensieri, emozioni, sensazioni, percezioni e alla fine è riuscito a vivere una vita di relazioni gratificanti e piene.

Oggi Fabo ha un blog sui problemi ambientali che scrive lui stesso da ormai tre anni, è il leader positivo della sua classe, un riferimento per insegnanti e compagni e, soprattutto, per i bambini che in classe sono in difficoltà.

 

Un figlio che non avevo

Sono un professore di liceo e Luca,  16 anni,  è mio figlio. In agosto dello scorso anno, dopo una bocciatura in seconda superiore l’ho costretto ad andare ad un colloquio con Liberamente. Doveva studiare per gli esami integrativi ma era oppositivo, litigioso, smarrito, aggrappato ad atteggiamenti ribelli eclatanti. A Liberamente, per prima cosa ha imparato ad usare le mappe mentali. Una scoperta! A casa ne ha create decine su decine, riuscendo a prepararsi agli esami senza fatica. Mi hanno spiegato che ha imparato a connettere due sue qualità opposte ma molto presenti e che si annullavano a vicenda: la logica e l’intuito. Dopo gli esami mi ha detto: “Mi sono divertito! Di solito, quando arrivavo alle interrogazioni temendo i professori che indagavano per scoprire cosa sapessi, per la prima volta ho provato la sensazione di voler essere io a far scoprire loro cosa sapevo”. Inutile dire che gli esami sono passati alla grande e che Luca, nella nuova scuola, ha risultati migliori. Mia moglie ed io siamo molto rassicurati, ha trovato un nuovo equilibrio e ora esprime una creatività delicatissima e tagliente insieme. “Studiare è fantastico” dice Luca, “ma non dovrebbe essere obbligatorio”. Ho scoperto un figlio che non sapevo di avere.

 

Da parte di mia figlia

Elisabetta è una ragazzina speciale che viene a Liberamente dove trova le amiche del progetto “Un amico per volare” promosso dalla Banca Del Tempo Sociale e sostenuto dalla Fondazione “I Bambini delle Fate”. Adolescenti volontari e ragazzi disabili si incontrano e fanno amicizia. Un’amicizia vera, particolare, che nutre la crescita di tutti, ragazzi speciali e volontari. La mamma di Elisabetta alla fine dello scorso anno, ha inviato un video per per esprimere cosa avrebbe detto sua figlia: ” Sicuramente, se potesse, lo farebbe Elisabetta, vi direbbe grazie per il tempo che le dedicate, per farla sentire inclusa e meno sola, in una società a volte un po’ distratta. Grazie a tutti voi volontari che siete l’essenza di questo progetto e grazie a Liberamente che lo porta avanti.” 

DATECI IL 5
LO USEREMO A 1000

 Dona il tuo 5×1000 sulla dichiarazione dei redditi a Liberamente Onlus

Manda il numero del nostro codice fiscale

94124990261

al tuo commercialista e avrai contribuito anche tu a questa impresa del cuore…e del cervello.  

contattaci

Per avere un colloquio informativo gratuito o prenotare un incontro preliminare chiamare la segreteria al numero 0422.403761 e sarete richiamati in giornata. Oppure potete lasciare un messaggio al seguente numero 327 1396133 (solo WhatsApp). Tutte le attività in presenza con i ragazzi si svolgono nella sede di via Venier 10 a Treviso.

Parla con noi

7 + 11 =